Un nome riconoscibile
Brand, creator e community possono usare un nome Web3 come identità coerente tra wallet, profili e servizi compatibili.
Un nome può diventare identità, indirizzo wallet, punto d’accesso a servizi e presenza in ambienti 3D. Il Web3 aggiunge proprietà e trasferibilità on-chain; il DNS tradizionale resta il riferimento universale per il web classico.
COME CAMBIA IL RUOLO DEL DOMINIO
Nel Web tradizionale il dominio serve soprattutto a raggiungere un sito o un servizio. Nei sistemi Web3 compatibili, lo stesso concetto può collegare un nome leggibile a wallet, profili, contenuti decentralizzati, accessi e asset digitali. La compatibilità varia per browser, wallet, resolver e blockchain: non va confusa con la risoluzione DNS universale di .it o .com.
Brand, creator e community possono usare un nome Web3 come identità coerente tra wallet, profili e servizi compatibili.
Dove supportato, un dominio può rappresentare uno o più indirizzi blockchain e ridurre la necessità di condividere stringhe lunghe.
La proprietà del dominio o di asset associati può essere usata come segnale di accesso, membership o autorizzazione in applicazioni Web3.
Alcune configurazioni permettono di puntare a contenuti su reti decentralizzate come IPFS, con modalità di accesso dipendenti dal resolver.
Identità di marca, passaporti digitali di prodotto e pagamenti possono convergere in esperienze più verificabili e portabili.
In mondi virtuali e mappe 3D, il dominio può diventare un ponte tra sito, spazio immersivo, identità e ricerca interna.
METAVERSE / SPATIAL WEB
State1 descrive il proprio “World” come un ambiente vivo con lotti, immobili e identità digitali. Nel suo modello, l’USP è il dominio .state1 che collega sito web, spazio virtuale, identità e ricerca interna. È un esempio di come un nome possa essere usato come ponte tra presenza web e ambiente 3D.
Il modello State1 unisce una mappa 3D pubblica, asset digitali, attività economiche interne e identità .state1. Web3Domain usa questo caso come riferimento per spiegare una possibile evoluzione dei domini nello spatial web, senza presentarlo come standard universale.
SCENARI 2026–2030
Non serve assumere che il DNS scompaia. È più utile osservare se wallet, browser, giochi, marketplace e ambienti 3D convergono su identità leggibili, interoperabili e portabili.
Brand e creator possono mantenere il dominio DNS tradizionale e affiancare un’identità Web3 per wallet, asset o community.
Il valore pratico cresce quando il nome è riconosciuto direttamente da wallet, browser o app senza passaggi tecnici aggiuntivi.
Nei mondi 3D, un dominio può diventare il riferimento di un luogo, un profilo, uno store o un asset, purché la piattaforma ne supporti la risoluzione.
L’adozione dipenderà da standard tecnici, sicurezza, semplicità d’uso, riconoscimento cross-platform e chiarezza sui diritti associati al nome.
Questa pagina descrive scenari e casi d’uso, non previsioni finanziarie. Un dominio Web3 non garantisce apprezzamento, compatibilità universale o indicizzazione automatica. Verifica sempre le funzionalità supportate dal TLD, dal wallet, dal browser e dal servizio scelto.